19/6/15: Gli esiti della prima fase

Gli esiti della prima fase di Esprit presentati nel seminario del 19 giugno 2015

Scarica il materiale della giornata:

  1. Scaletta 1 giugno 2015
  2. Costellazioni Programmatiche Provvisorie (temi/problemi/oggetti di lavoro/possibili laboratori progettuali)
  3. Contatti per inoltrare le candidature
  4. Progetto Esprit
  5. La mappatura – i dati
  6. La mappatura – le carte Scarica la prima parte Scarica la seconda parte
  7. I percorsi nelle scuole
  8. Intervento Gino Mazzoli

Venerdì 19 giugno 2015 presso Fondazione Cariparma si è svolto il seminario di presentazione degli esiti della prima fase di Esprit, un’indagine del territorio provinciale volta a cogliere i più sentiti problemi emersi negli ultimi anni e le potenziali risorse. Da ottobre 2014 a giugno 2015 sono state realizzate: una mappatura di aspetti demografici, economici e sociali; quasi 100 interviste, che hanno coinvolto circa 150 attori del territorio; focus group con manager e filiali Cariparma Credit Agricole; un percorso con studenti di cinque scuole superiori, cui è stato chiesto di cogliere degli indizi del cambiamento in atto nei loro territorio, tramite 100 interviste a persone che lo abitano.

Al seminario erano presenti il presidente di Fondazione Cariparma Paolo Andrei, il vicepresidente Stefano Andreoli, Gino Mazzoli (coordinatore del progetto Esprit) e Giovanni Fosti (Università Bocconi) (scarica il documento “1. Scaletta 19 giugno 2015”). Gli invitati erano attori coinvolti nella prima fase di Esprit: enti locali, aziende, banche, scuole, università, prefettura, cooperazione sociale, associazionismo, sindacati, ecc.

Gino Mazzoli ha presentato la mappatura della provincia e i principali esiti delle interviste (scarica il documento “2. Costellazioni Programmatiche Provvisorie”): 7 aree tematiche di problemi, ognuno dei quali è collegato ad alcuni oggetti di lavoro, che potranno essere il fulcro di laboratori progettuali che partiranno a settembre 2015. Si apre quindi oggi la possibilità per gli enti di candidarsi ai laboratori progettuali, oppure di proporre integrazioni a quelli presentati (scarica il documento “3. Contatti per inoltrare le candidature”). L’obiettivo è di costituire dei gruppi di lavoro che coinvolgano attori diversi tra loro, sia legati tradizionalmente a interventi di natura sociale, come comuni, cooperative e associazioni, sia nuovi del settore, come imprese, filiali, ecc.

È stato inoltre presentato un video che ricapitola le azioni di ricerca delle scuole, con alcuni indizi del cambiamento che gli studenti hanno rilevato tramite 100 interviste: i rapporti tra le generazioni, le azioni di cura verso gli anziani non-autosufficienti, la tecnologia, l’emigrazione all’estero, idee per la promozione del territorio, ecc. (Scarica il documento “7. I percorsi nelle scuole” e guarda il video)